Il segreto del “perma”
Martin Seligman, padre della psicologia positiva,
ci svela la differenza tra felicità e benessere
nella vita privata e professionale.

Direttore del Centro di Psicologia Positiva dell’Università della Pennsylvania, negli ultimi decenni Martin Seligman ha sviluppato un programma per aumentare la solidità e la resilienza di individui e aziende dinanzi a crisi e avversità, grazie al supporto delle più recenti scoperte scientifiche e di innumerevoli studi statistici. Nel 2005 Seligman ha inaugurato il primo Master in Psicologia Positiva Applicata (MAPP), che ha visto impegnati i massimi esperti dell’epoca nella formazione e nell’addestramento di insegnanti, psicologi e coach che, a loro volta, hanno contribuito a diffondere e insegnare la felicità e il benessere nei propri ambiti di competenza.
Dal 1964 a oggi Seligman ha ricevuto oltre 80 riconoscimenti e ha scritto quasi 20 libri e più di 200 articoli. Il suo sito, www.authentichappiness.sas.upenn.edu, conta più di 3 milioni di utenti con i quali lo psicologo condivide gratuitamente i test e i risultati delle ricerche che ha condotto in oltre 20 anni di carriera.
L’intervista che segue è tratta dall’intervento di Martin Seligman al Positive Business Forum, organizzato a Milano da Scuola di Palo Alto.

Qual è l’essenza della Psicologia Positiva e come si relaziona al mondo del business?
Fondamentalmente la Psicologia Positiva si occupa di ciò che funziona, non di quello che va male. È la disciplina dello stare bene, della realizzazione di sé e dell’ottimizzazione delle risorse personali. Se ci si limita a insegnare ai pazienti tecniche per arginare i punti di debolezza, i risultati ottenuti scompaiono dopo la fine della terapia. Al contrario, quando ci si concentra sui punti di forza invece che sugli aspetti negativi, gli effetti benefici tendono a perdurare. La Psicologia Positiva si focalizza su quello che ci rende più forti, più felici e più soddisfatti rispetto alla norma. Ciò implica imparare a considerare in modo differente sia gli eventi positivi che quelli negativi, apprezzando il fatto che esiste più di un modo di vivere una vita emotivamente soddisfacente. Io sono un accademico, non un uomo d’affari. Eppure numerosi studi dimostrano che la Psicologia Positiva può essere applicata con successo a una vasta gamma di ambiti, da quello aziendale a quello politico.

Quale significato dà alla parola flourish?
Flourish, vale a dire “prosperare”, significa sviluppare ciò che io chiamo P.E.R.M.A., un insieme di cinque dimensioni diverse. La prima corrisponde a quello che in genere le persone scambiano per felicità tout court: le Emozioni Positive (Positive Emotions), lo stare bene. Il secondo elemento è l’Impegno (Engagement), cioè il sentirsi un tutt’uno con ciò che si fa, l’essere completamente assorbito da qualcosa che si ama. La terza dimensione è costituita dalle Relazioni Sociali Positive (Positive Relationships). Gli esseri umani si sono evoluti per stringere rapporti, sono creature socialmente motivate; credo fermamente che la selezione naturale e l’evoluzione passino sia attraverso il singolo individuo che attraverso i gruppi. Il quarto elemento è il Significato (Meaning), cioè lo scopo che ognuno di noi ha nella vita; è la volontà di servire e di appartenere a qualcosa ritenuto più grande del Sé. Gli uomini tendono inevitabilmente alla ricerca del Significato e questa predisposizione riguarda soprattutto gli ambienti professionali e aziendali. La quinta e ultima componente è la Realizzazione (Achievement), cioè i risultati concreti, le competenze acquisite.

PERMA è quindi sinonimo di “felicità”?
La felicità non è che una piccolissima parte del PERMA. Il PERMA è una cosa reale, che può essere concretamente misurata attraverso test e questionari di comprovata efficacia. Inoltre, il PERMA può essere sviluppato e incrementato e questo processo è per la maggior parte gratuito. Per me PERMA corrisponde a “benessere”, sia in termini di obiettivo individuale dell’esistenza di ciascuno di noi sia come aspirazione massima di un’azienda o di un’intera nazione. Gli elementi del PERMA rappresentano le cinque cose che un individuo libero sceglie di fare. Solitamente il PERMA è sviluppato dalle singole persone, ma può essere maturato anche da gruppi o da aziende intere. Ne sono un esempio i programmi sull’ottimismo e sulla resilienza implementati in diversi istituti scolastici di tutto il mondo, nonché nella seconda istituzione più importante degli Stati Uniti: l’esercito. Da questo punto di vista, posso considerarmi anch’io un consulente aziendale, dato che mi sono occupato personalmente del training dei soldati e del loro processo di sviluppo del PERMA.

Esiste una correlazione tra ricchezza e benessere morale?
La ricchezza materiale influenza il livello di soddisfazione della vita solo nel caso di individui o Paesi estremamente poveri: aumentando anche di poco la ricchezza, aumenta moltissimo il benessere. D’altro canto, nel caso di individui mediamente benestanti, diventare sempre più ricchi non porta a modifiche sostanziali in termini di benessere. Quando sostengo che debba esistere un nuovo modo di considerare il “profitto” – per gli individui, per le aziende e per gli Stati – sto dicendo che bisognerebbe misurare il progresso umano con un sistema diverso di parametri, che prenda in considerazione le cinque dimensioni del PERMA.

Che cos’è la “Politica del Benessere”?
Fino a oggi l’obiettivo principale di una nazione è stato conseguire una crescita, sia di tipo economico che militare. Alcuni economisti affermano che la ragione per cui siamo così interessati ai soldi, al PIL, è perché la ricchezza produce ulteriore ricchezza. Ciononostante, credo che la ricchezza debba essere al servizio del benessere; pertanto, mi importa del PIL solo se e quando influenza il benessere umano. La Politica del Benessere non rientra in una logica di “Destra VS Sinistra”. È il fine stesso della politica a essere diverso: l’obiettivo primario, lo scopo ultimo, è proprio il benessere con le sue tre caratteristiche principali: (1) può essere misurato, (2) può essere insegnato e appreso, (3) rappresenta un’ottima unità di misura per stabilire i successi e i fallimenti delle politiche pubbliche di uno Stato – o perfino di un’azienda.

IL CONSIGLIO DI MARTIN E. P. SELIGMAN
Dai test svolti in laboratorio e nell’esercito possiamo dire con certezza che l’aumento del PERMA porta con sé tre conseguenze importanti: gli individui con un PERMA elevato (1) riescono a combattere meglio la depressione, (2) sono maggiormente produttivi sul lavoro e (3) sono più tranquilli, in pace con sé stessi e meno aggressivi.
Oggi le realtà aziendali devono affrontare una profonda crisi di identità e di Significato. Gli studi dimostrano che maggiore è il Significato dei lavoratori, (a) più sono in grado di identificarsi con qualcosa che va oltre il mero stipendio, (b) più sono produttivi e (c) più a lungo tenderanno a restare con l’azienda. È quindi nell’interesse di imprenditori e dirigenti fare in modo che i collaboratori puntino a un Significato e a uno Scopo superiori.

Tratto da V+ di settembre 2014.

About admin_name